La Malattia di Parkinson è una malattia degenerativa del Sistema Nervoso, appartenente alle Sindromi Extrapiramidali insieme ad i parkinsonismi.

È  una delle più frequenti malattie neurologiche ed ha un notevole impatto sulla qualità della vita delle persone da essa colpite con rilevanti costi sociali e sanitari.

Si stima che in Italia vi siano attualmente più di 250.000 persone affette da Malattia di Parkinson. La prevalenza stimata in Italia è quindi superiore a 220 casi su 100.000; l’incidenza è di 4 -20 casi 100.000/anno con insorgenza media a 60 anni e crescente con l’età. Con il progressivo invecchiamento della popolazione legato all’innalzamento della vita media, ci si attende un aumento dei parametri epidemiologici nel corso dei prossimi anni. I dati di mortalità sono contrastanti, con una certa tendenza all’aumento nei casi con decorso maggiormente invalidante.

Fattori genetici, ambientali e tossici contribuiscono in grado variabile al suo manifestarsi.

Le manifestazioni cliniche fondamentali sono Bradicinesia, Rigidità, Tremore a riposo, Instabilità Posturale , tutte espressioni di un deficit dei sistemi dopaminergici localizzati nei nuclei della base dell’encefalo.

La distruzione delle cellule nervose produttrici di dopamina, a livello dei gangli della base, è causata da un insieme di cause genetiche e ambientali. Solo il 5% dei casi di malattia di Parkinson riconosce una causa genetica; alcune rare mutazioni coinvolgenti i geni implicati nel funzionamento dei neuroni produttori di dopamina, sono in grado di determinare direttamente la malattia. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, sul banco degli imputati ci sono i fattori ambientali, quali l’esposizione lavorativa ai pesticidi, alla trielina, ai metalli pesanti o la presenza di industrie chimiche sul territorio.

Le sindromi extrapiramidali sono caratterizzate  da disturbi della regolazione e coordinazione del movimento come acinesia, rigidità, tremori, instabilità posturale determinate da deficit delle funzioni cerebellari o dei gangli della base.

L’insieme di segni e sintomi che si osservano nella MP si manifestano in modo lento ed insidioso, con sintomi sfumati ed aspecifici come malessere, facile affaticabilità, modificazioni del comportamento e della personalità, che possono precedere anche di anni i sintomi quali tremore, rigidità, bradicinesia, instabilità Motori (sintomi motori cardinali della malattia e ne permettono la diagnosi). Altre manifestazioni, non motorie, presenti in modo variabile ma che caratterizzano ulteriormente il quadro clinico, possono essere espressione del medesimo deficit dopaminergico, di patologie in comorbilità o effetto collaterale della terapia.

Si distinguono tre principali gruppi di sintomi :

– Sintomi psichici e cognitivi (Depressione, Ansia, Disturbi del Sonno, Psicosi, Disturbi Cognitivi)

– Sintomi disautonomici ( disturbi urinari, gastroenterologici, ipotensione ortostatica)

– Sintomi sensoriali (Dolori, disestesie)