L’approccio musicoterapico può consentire una via di accesso privilegiata al corpo del paziente e alla sua mente, facilitando l’avvio di processi espressivi e relazionali volti a potenziare il mondo emotivo e affettivo e le collegate strategie cognitive.

La musica è in grado di mettere in contatto il paziente e di attuare una sorta di riabilitazione psicofisica e, se adattata ai problemi specifici di questa malattia, può rappresentare una scelta felice.

Numerosi studi hanno dimostrato che l’ascolto della musica ha ripercussioni fisiologiche a diversi livelli: cardio-vascolare, respiratorio, digestivo, muscolare e vegetativo.

Il laboratorio musicale punta tanto sulla capacità reattiva quanto sull’individuazione del grado dei riflessi, mediante semplici esercizi di battiti delle mani, intercalati col movimento dei piedi, alternando destra e sinistra, movimenti specialmente legati alla ritmica, anche con l’ausilio di strumenti di percussione. Ogni attività è realizzata come un piacevole divertimento, in modo da non sottoporre i malati a stress o affaticamento.

Grande attenzione è riservata all’aspetto vocale, tanto dal punto di vista musicale quanto all’esigenza di indurre alla vocalizzazione i malati convinti di non poter mai riuscire ad emettere una sola nota.

Il laboratorio di musica e canto viene svolto presso l’associazione grazie alla collaborazione del maestro Norberto Paolucci che sin dagli anni ’60 ha militato in diversi gruppi musicali come chitarra e voce solista.

Attualmente cura l’intrattenimento musicale nell’ambito di un’associazione culturale che svolge mensilmente incontri con cenacoli di poesia e conferenze; componente del coro appartenente all’Associazione Pian di Massiano; chitarra e voce di un “Gruppo Folk” perugino; collabora attivamente con l’attrice-cantante perugina Mariella Chiarini titolare del teatro Canguasto.