I sintomi della malattia di Parkinson si suddividono in sintomi primari e sintomi secondari.

Tra i sintomi primari riconosciamo quelli MOTORI:

  • Tremore: E’ un movimento ritmico, involontario, oscillatorio di una parte del corpo. Si distingue in forme a riposo o d’azione ed il paziente con MP presenta tipicamente un tremore a riposo. Nel 65% dei casi costituisce il primo sintomo della malattia, precedendo anche di anni la manifestazione degli altri sintomi cardinali. Localizzato prevalentemente alla estremità degli arti superiori, può interessare anche gli arti inferiori, collo, labbra, viso e lingua. Si manifesta a risposo e si interrompe col movimento. Ha un andamento intermittente e variabile: scompare durante il sonno e si intensifica nelle condizioni di ansia e stress. Nella fasi avanzate della malattia può ridursi sino a scomparire.
  • Rigidità: Si manifesta con un aumento del tono muscolare che coinvolge muscoli agonisti ed antagonisti;  determina una resistenza al movimento passivo in ogni direzione e per tutta l’escursione del movimento stesso. Caratteristico è l’aumento del tono muscolare di un arto durante il movimento del controlaterale. Nelle fasi iniziali della malattia si manifesta in modo asimmetrico nei distretti muscolari prossimali del cingolo scapolare e pelvico, per poi estendersi distalmente e coinvolgendo tronco e collo. Nelle fasi avanzate determina una caratteristica postura in flessione anteriore (camptocormia).  L’aumento costante del tono determina anche la comparsa di dolori localizzati a vari distretti muscolari, spesso più intensi durante le ore notturne ed erroneamente attribuiti a patologie ortopediche.
  • Bradicinesia: Identifica la condizione nella quale si ha un ritardo nell’iniziare e una lentezza nella velocità di esecuzione di un movimento. Condizioni correlati sono: acinesia, incapacità nell’iniziare, ed ipocinesia, riduzione dell’ampiezza di un movimento. Si manifesta, nel 77-98% dei casi di MP, in modo molto caratteristico con una riduzione della mimica facciale e dell’ammiccamento che conferisce al malato una espressione tipica. Si riducono o scompaiono i movimenti sincinetici delle braccia durante il cammino. L’inizio e la continuazione di movimenti sono rallentati, in particolare quelli ripetitivi e sequenziali (scrivere, alzarsi da una sedia), come se fosse compromessa la capacità di modulare o modificare un programma motorio in esecuzione; il fenomeno denominato “freezing”, ovvero il blocco motorio all’inizio del cammino, nei cambi di direzione e nei passaggi ristretti (come la soglia di una porta), ne è una espressione caratteristica. Il fenomeno della “ipercinesia paradossa” (festinazione) è l’espressione, all’opposto, di una liberazione improvvisa degli automatismi della deambulazione con la difficoltà ad interrompere il programma motorio.

E’ di tutta evidenza, infine, come le manifestazioni della bradicinesia siano complicate ed amplificate dalla rigidità e dall’ipertono muscolare e come queste siano responsabili della compromissione funzionale nelle attività di ogni giorno, del deterioramento della qualità di vita di questi pazienti.

  • Instabilità posturale: Espressione del deficit dei meccanismi di controllo della postura e dei movimenti si riscontra in una percentuale inferiore dei casi di MP rispetto ai sintomi precedenti (37%) e si manifesta, invece, più frequentemente e precocemente nelle condizioni di Parkinsonismo.

Molteplici sono i sintomi secondari, che possono essere conseguenza dei disturbi motori principali oppure disturbi non motori: disturbi del linguaggio, problemi di deglutizione, eccessiva salivazione, seborrea, perdita di espressività del volto, gonfiore a piedi e caviglie, perdita di peso, stipsi, disturbi urinari, disfunzioni sessuali, vertigini e senso di stordimento, dolori e distonie, sudorazione, depressione e ansia, disturbi del sonno, demenza e perdita di memoria / confusione, allucinazioni e psicosi.